Gustav Klimt in mostra a Firenze

Una mostra che riper­corre, attra­verso più di 700 immag­ini ad alta definizione, le fasi, le architet­ture, i momenti e i luoghi dell’artista padre della seces­sione vien­nese, Gus­tav Klimt

Un modo diverso di fruire l’arte, una tipolo­gia di fruizione che si può con­sid­er­are lib­era, il vis­i­ta­tore diventa spet­ta­tore e può sedersi, sdra­iarsi e posizionarsi a suo piaci­mento nello spazio della mostra, è cir­condato a 360 gradi dalle immag­ini e può quindi scegliere il punto di vista che preferisce.
Un atmos­fera immer­siva cre­ata gra­zie ad una selezione di musica solenne ed a gigan­teschi schermi posizionati su tutto lo spazio dell’ex chiesa di Santo Ste­fano al Ponte a Firenze.
È questa una tipolo­gia di fruizione dell’arte forse più vic­ina a noi e al mondo delle tec­nolo­gie con­tem­po­ra­nee. Il risul­tato è un’esposizione sem­plice che comunque non perde il carat­tere didat­tico, effi­cace e di facile com­pren­sione per tutti, addetti ai lavori e non.
Gra­zie agli spe­ciali dis­pos­i­tivi per la realtà vir­tuale e l’atmosfera immer­siva è facile viag­giare den­tro le opere, coglierne par­ti­co­lari ed aforismi altri­menti intri­cati e nascosti, le opere ven­gono fram­men­tate scom­poste e viag­giano nello spazio, fuori e den­tro gli schermi di proiezione sfon­dando la lim­i­tatezza dell’architettura e spin­gen­dosi al di la dei con­fini della percezione visiva.