È ancora Artissima

Artis­sima 2016. La quinta edi­zione della fiera tori­nese con la direzione di Sarah Cosulich apre uffi­cial­mente oggi giovedì 4 novem­bre, ieri la pre­view stampa e VIP

Ven­titrees­ima edi­zione, numero for­tu­nato, numero primo, in questo caso giro di boa per la fiera che dal prossimo anno si affiderà a un nuovo diret­tivo. Intanto però godi­amoci questa edi­zione. Se di numeri vogliamo par­lare, dici­amo subito che sono pre­senti 193 gal­lerie prove­ni­enti da 34 paesi, e le gal­lerie straniere sono il 65%. Con i numeri si fa busi­ness — e i risul­tati dello scorso anno lo dimostrano — ma il con­tenuto? C’è anche quello. Una main sec­tion forte di nomi inter­nazion­ali come Gal­le­ria Con­tinua che pre­senta il brasil­iano Marcelo Cidade, già ospi­tato in mostra nel 2014, artista installa­tivo che si muove tra sociale e sogget­tivo, e Antony Gorm­ley, che l’Italia ben conosce gra­zie all’indimenticabile mostra svoltasi al Forte Belvedere di Firenze nel 2015. Gorm­ley scul­tore che riflette sul con­flitto umano tra pas­sato e pre­sente, tra corpo e pro­gresso, come Ariel Schlesinger, da Mas­simo Minini, attual­izza
Lia Rumma non si fa scap­pare un grande suc­cesso della sta­gione artis­tica 2016, sia pri­vata sia pub­blica: William Ken­tridge, cel­e­brato, osan­nato, accolto a Roma per un inter­vento pub­blico sul Lun­gote­vere e una mostra al MACRO, con­clusasi pochi giorni fa. Ken­tridge pro­tag­o­nista anche della mostra pri­maver­ile nella sede milanese di Lia Rumma, che ha visto “tri­o­fare” tutti i temi dell’artista sudafricano: luci e ombre, corpi e sagome, l’uomo e il suo potere, il colos­sale e il segno defin­i­tivo di un dis­egno. La gal­le­ria Thomas Bram­billa di Berg­amo punta sui gio­vani, Erik Saglia e Edoardo Pier­mat­tei, in dial­ogo con le forme non con­ven­zion­ali del newyorkese Ron Gor­chov. Mon­i­tor si muove tra pit­tura e instal­lazione con le opere del tedesco Benedikt Hipp così come sceglie di fare Marie Laure Fleish di Roma e Brux­elles con San­ti­ago Reyes Villave­ces e Alice Cat­ta­neo, gio­vani affas­ci­nati dalla scul­tura nella pre­ca­ri­età e tran­si­to­ri­età delle sue forme, dei mate­ri­ali e delle pos­si­bili relazioni tra essi. SMAC di Cape Town e Johan­nes­burg torna per il sec­ondo anno a Torino con Frances Good­man, gio­vane artista sudafricana (nata a Johan­nes­burg nel 1975) che attra­verso una plu­ral­ità di media rac­conta un mondo fem­minile fatto di col­ore e tradizione, di bellezza e osses­sione sociale. Prom­e­teoGallery di Ida Pisani punta sul sicuro San­ti­ago Sierra e la sua lucida con­danna del potere. Il Giap­pone è pro­tag­o­nista da White Rain­bow di Lon­dra con gli artisti Shi­geo Anzaï, Chu Enoki e Chim Pom, men­tre rimane nella vec­chia Europa P420 che pre­senta, dalla recente mostra in gal­le­ria, l’artista tedesca Helene Appel, estrema­mente ges­tuale e nat­u­rale nei mate­ri­ali e nel loro riu­ti­lizzo, come gli spazi domes­tici, i lavori man­u­ali, i volti noti del lavoro fotografico di Alessan­dra Spranzi, una domanda aperta sul des­tino. La scul­tura è ancora pro­tag­o­nista dalla gio­vane gal­le­ria Barò di Sao Paulo che pre­senta Túlio Pinto: instal­lazioni in bil­ico tra peso e dimen­sione, tra mate­ri­ali in trasfor­mazione. Non rischia Vis­ta­mare con Spal­letti e Airò o il bianco e nero di Jodice. Sprovieri di Lon­dra porta l’arte ital­iana in Italia con Francesco Arena e Gior­gio Andreotta Calò, Kounel­lis e la recente espo­sizione londi­nese di Esther Shalev-Gerz.
E questo per rimanere nella main sec­tion. Artis­sima 2016 è anche New Entries, Art Edi­tions, Dia­logue, Present Future, Back to the Future, Per4m e tanti eventi den­tro e fuori la fiera. Look­lat­eral è qui per seguirli da vicino e rac­con­tarveli, in una Torino che si pre­senta nella sua regal­ità savoiarda per un week­end denso di eventi, vernissage e incon­tri. Keep refreshing!