Zora Mann

Zora Star Cahusac Mann, nata nel 1979 a Amer­sham, Regno Unito, attual­mente vive e lavora a Berlino

L’artista si forma inizial­mente presso Ate­liers Glacière di Parigi, nel 2003; dal 2004 al 2009 fre­quenta Acad­emy of Con­tem­po­rary Art and Research “Villa Arson” di Nizza; nel 2006 con­segue il DNEP (Bach­e­lor of Arts), e nel 2009 il DNSEP (Mas­ter of Arts). All’età di 32 anni Zora Mann lavo­rava già da due decenni. Prima come modella inter­nazionale e in sec­ondo luogo come artista. Come pit­trice porta il cog­nome del padre: Mann. Nella prece­dente car­ri­era divenne invece ben nota per entrambi i suoi nomi. All’epoca era conosci­uta spe­cial­mente come “Zora Starr”, la doppia “R” è stato un errore di ortografia. Il lavoro di Zora Mann, olio su carta e acril­ico su legno o tela, raf­figura forme pri­mor­diali e sce­nari tra l’astrazione e la geome­tria. Con vis­i­bili influenze trib­ali, l’artista ritrae le realtà oscure e le inter­pre­tazioni dei sogni. Le inci­sioni sono le opere più det­tagli­ate ed enig­matiche della sua vasta pro­duzione (che com­prende anche stampe su lino e acquerelli su carta). Il con­trasto delle forze in bianco e nero spin­gono lo spet­ta­tore a con­cen­trarsi sui det­tagli dei dis­egni e a sco­prire le tante pecu­liar­ità del rac­conto, che porta al sub­con­scio e verso sce­nari utopici. Il suo rifer­i­mento all’arte trib­ale deriva istin­ti­va­mente da un fas­cino nat­u­rale verso di esso. L’ arte trib­ale è spesso cer­i­mo­ni­ale e ha uno scopo con­creto che va oltre la sem­plice con­tem­plazione di un oggetto. Questo aspetto pone un obi­et­tivo nel lavoro di Zora Mann: le sue super­fici folk­loris­tiche sfi­dano ciò che è comune­mente descritto come arte dec­o­ra­tiva. La prat­ica dell’artista si con­cen­tra sulla capac­ità dell’arte di rap­p­re­sentare para­dossi e mes­saggi con­trastanti rifer­iti allo stesso oggetto o super­fi­cie. Con il suo lavoro, Zora Mann con­tem­pla l’arte come il cibo; non solo con il pen­siero, ma anche come qual­cosa di gioioso e dec­o­ra­tivo. Zora Mann ha esposto in diverse esi­bizioni per­son­ali. Nel 2014 Open-Field-Test, Chert, Berlin e Tequila Sun­rise, Fine Fur­ni­ture Gallery, Berlin; nel 2012 Sun­down, Cus­sler, Berlin; nel 2010 Growth Readi­ness, Macumba Night Club, Nice. Tra le mostre col­let­tive si ricor­dano invece Iao Oo, Stu­dio Hodori & Stu­dio Niculescu, Berlin, 2014; Hotspot Va, Com­mis­sariat À Treize, Paris, 2014; Inte­rior 301, Galerie Alain Gutharc, Paris, 2013; Reits, Schaufen­ster, Berlin, 2013; Where The Wild Things Go, Fine Fur­ni­ture Gallery, Berlin, 2013; Par­touse, Berlin, 2012; Bal­lungsrum, Kos­metik­sa­lon Babette, Berlin, 2012; J’aime Les Femmes Et Je Le Prouve, Espace À Débat­tre, Nice, 2011; Ryh­mänäytelly, Macumba Night­club, Nice, 2011; Coulis De Fram­boises, Kit Invite, Palais De Tokyo, Paris, 2010; Hic, Villa Arson, Nice, 2010; Santé, Galerie De La Marine, Nice, 2009; Pavil­lon Arson, 54e Édi­tion Du Salon De Mon­trouge, 2009; No Way Nev­er­mind, Insi­tut Française, Dres­den, 2009.

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