Yves Hayat

Nato in Egitto. Nel 1956 Yves Hayat ha scop­erto la Fran­cia e le con­dizioni del suo sradica­mento. Dal 1966 al 1971 fre­quenta la Scuola Nazionale di Belle Arti di Nizza, Costa Azzurra. Vive e lavora tra Nizza, Costa Azzurra e Parigi.

” Ammetto che sono più inter­es­sato a manipo­lare la realtà piut­tosto che rap­p­re­sen­tarla. Le mie opere d’arte, tra fotografie, instal­lazioni e “Nar­razione Fig­u­ra­tive”, pro­pon­gono visioni in cui la teatral­iz­zazione è parte inte­grante del prog­etto. Io sono un con­suma­tore di tutta la realtà visiva: film, down­load , scan­sioni, ritoc­chi… come il diret­tore di un nuovo mondo. Con­fronto pas­sato e pre­sente, bellezza e orrore, indif­ferenza e fanatismo. Attra­verso le relazioni tra arte, polit­ica e media, ho provato a con­cepire un’opera d’arte crit­ica che mostra l’attrazione per la cul­tura dei media, il cin­ema e la pub­blic­ità. Uti­liz­zando tec­niche mod­erne, il mio lavoro pro­pone un’analisi della nos­tra sto­ria e della nos­tra soci­età, tenendo sem­pre pre­sente che quando l’opera d’arte crea dis­or­dini, quest’ultima evacua il luogo comune “. Yves Hayat 
Alcuni dei lavori più emblem­atici di Yves Hayat : Venus Desasters del 2006, Masks e Icons are Tired del 2008, The (Im)Maculate Con­cep­tion e Pietà-Mysthification del 2009.

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