Scott Myles/Gavin Morrison

Scott Myles (Glas­gow, 1975), che nella sua pro­duzione artis­tica incor­pora diversi media quali pit­tura, scul­tura, diverse tec­niche di stampa, fotografia, instal­lazione e per­for­mance, ha esposto larga­mente sia in Europa che in Nord Amer­ica. I suoi lavori sono pre­senti in collezioni pub­bliche, incluse la Tate Gallery di Lon­dra, il MOMA di New York, la Scot­tish National Gallery of Mod­ern Art di Edim­burgo e il Glas­gow Museum of Mod­ern Art di Glas­gow.
La sua col­lab­o­razione con Gavin Mor­ri­son, cura­tore e scrit­tore sta­bil­i­tosi nel Sud della Fran­cia, è iniziata nel 2011 con il prog­etto A His­tory of Type Design. Uti­liz­zando la tec­nica del Takuhon – così è chiam­ato il frot­tage in Giap­pone – Myles e Mor­ri­son hanno riprodotto le iscrizioni pre­senti sulle lapidi dei più impor­tanti type designer della sto­ria. A par­tire da queste immag­ini il lab­o­ra­to­rio Poligrafa Obra Grafica di Bar­cel­lona ha real­iz­zato le litografie che cos­ti­tu­is­cono l’edizione lim­i­tata. Sec­ondo quanto con­cordato, ogni stampa è prodotta in un’edizione da 20. Questo lavoro di fatto si con­figura come una vera e pro­pria antolo­gia del type design e pre­sup­pone con­tinui sposta­menti final­iz­zati a reperire le lapidi, che fun­gono da las­tre di stampa, men­tre i frot­tage appaiono come forme sem­plifi­cate del pro­ced­i­mento tipografico.  Alla base di un prog­etto tanto sin­go­lare c’è il deside­rio di capire se il carat­tere prog­et­tato dal designer sia stato uti­liz­zato anche nell’iscrizione tombale. Quasi a voler sapere se le sue ultime parole siano state scritte pro­prio da lui.
Al momento sono state real­iz­zate le litografie di William Caslon, William Mor­ri­son, Lynn Boyd Ben­ton, Eric Gill, Edward John­ston, Kurt Schwit­ters, Mor­ris Fuller Ben­ton, Stan­ley Mor­ri­son, Jan Tschi­chold, Max­im­i­lien Vox e Her­bert Bayer.
Il prog­etto è ancora in corso e prevede la pro­duzione peri­od­ica di nuove stampe.

Opere in vendita