Martin Creed

Mar­tin Creed (inglese, 1968) è uno scul­tore e artista di instal­lazioni, conosci­uto per il suo modo di incor­po­rare oggetti quo­tid­i­ani nelle pro­prie opere. Ha lavo­rato con una vari­età di media, tra cui pit­tura, dis­egno, film, e musica

Mar­tin Creed viene spesso etichet­tato come un con­cettual­ista, mesco­lato a ele­menti di min­i­mal­ismo, ma preferisce essere chiam­ato espres­sion­ista. Mar­tin Creed nasce a Wake­field, York­shire, e cresce a Glas­gow. L’artista stu­dia pit­tura al Slade School of Fine Art a Lon­dra dal 1986 al 1990. Diventa dis­il­luso con i lim­iti di espres­sione della pit­tura, e smette per alcuni anni fino al 2005, quando debutta con i suoi dis­egni fatti con evi­den­zi­a­tori. Da allora, pro­duce mostra dopo mostra di dip­inti tra le sue instal­lazioni provo­ca­to­rie. Mar­tin Creed è conosci­uto per aver vinto il Turner Prize del 2001 con Work No. 227: The Lights Going On and Off. Il lavoro con­sis­teva in una stanza vuota in cui le luci si accen­de­vano e speg­nevano a inter­valli. Come con questo lavoro, la mag­gior parte del suo oper­ato si con­cen­tra sul processo, rispon­dendo alla situ­azione o ambi­ente imme­di­ata. Spinge in con­fini in modo meno sot­tile con l’opera Work No. 610: Sick Film and Work No. 660: Shit Film, film in cui una per­sona cam­mina in uno spazio bianco e vom­ita o defeca prima di andarsene. Oltre al suo lavoro come artista, Mar­tin Creed è in una rock band, Owada, for­mata nel 1994, che si esi­bisce a liv­ello inter­nazionale e gioca un ruolo in alcuni dei suoi lavori. Ha avuto mostre per­son­ali al Tate Britain, il Cen­tre Pom­pi­dou, e nelle gal­lerie che lo rap­p­re­sen­tano, Hauser & Wirth e Gavin Brown’s Enter­prise. Mar­tin Creed ha anche parte­ci­pato a mostre col­let­tive alla Bien­nale di Venezia e il Museum of Mod­ern Art, New York, NY.  L’artista vive e lavora a Lon­dra, UK, e Alicudi, Italia.

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