Ian Michael Tweedy

Nasce il 24 Agosto 1982 all’interno di una base mil­itare statu­nitense ad Hahn, in Ger­ma­nia. Essere amer­i­cano in un paese lon­tano dalle pro­prie orig­ini, uni­ta­mente ai con­tinui cam­bi di res­i­denza cui è costretto, non gli hanno per­me­sso di colti­vare par­ti­co­lari sen­ti­menti di apparte­nenza verso alcuna nazion­al­ità. Ciò ha però favorito lo sviluppo di una  poet­ica artis­tica fon­data sullo spir­ito d’adattamento e sulla riscrit­tura del reale che con­trad­dis­tingue ogni suo lavoro. Una volta las­ci­ata Hahn, ha infatti dis­sem­i­nato una serie di immag­ini, legali e ille­gali, sia in Europa che in Amer­ica, fir­man­dole con  lo pseudon­imo di Dephect, e presto pub­bli­cate su diverse riv­iste, tra cui “Graf­fiti World”.
Attual­mente lo si può apprez­zare come mural­ista itin­er­ante. Nella sua prat­ica è chiara la pre­senza di  doc­u­menti estratti dal pas­sato, come i vec­chi libri di sto­ria, le plan­i­grafie e le mappe di guerra, che trasforma in oggetti final­iz­zati a con­durre il pen­siero sulla cul­tura delle armi e sul fas­cino della retor­ica della guerra.
Attra­verso con­tinui salti tem­po­rali, tra memo­ria col­let­tiva e per­son­ale, egli invita a riflet­tere sulla con­dizione dell’uomo nella soci­età con­tem­po­ranea, per “costruire/distruggere la sto­ria a mio piaci­mento, usando le cose che il tempo e la civiltà hanno las­ci­ato indi­etro, aggiun­gendo al loro posto qualunque cosa mi sem­bri adatta, osser­vando e adat­tando sec­ondo le vari­azioni tem­po­rali”.
Dal 2008 ha preso parte a mostre col­let­tive, e per­son­ali, in tutta Europa.

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