Guido Van Der Werve

Nato a Papern­drecht, in Olanda, nel 1977, Van Der Werve oggi vive e lavora in Fin­lan­dia, terra ispi­ra­trice di un sen­tire sub­lime e melan­con­ico della realtà, evo­cando immag­ini di viaggi epici e lande des­o­late, le stesse che popolano le sue opere.
Un estremo, con­gen­ito, eclet­tismo lo ha spinto a com­piere numerosi studi in vari ambiti - dal design indus­tri­ale all’arche­olo­gia, dalla musica alla lin­gua e let­ter­atura russa — e presso diverse uni­ver­sità olan­desi, esten­dendo la sua già vivace conoscenza a una dimen­sione di enci­clo­pe­dico roman­ti­cismo.
Sin­go­lare esito del suo sapere sono i suoi video doc­u­men­tari, film e com­pon­i­menti musi­cali nom­i­nati in ordine pro­gres­sivo da 2 a 14.
Nell’ultima per­for­mance, Num­mer Twaalfe, l’artista per­corre il tragitto Varsavia-Parigi a nuoto, in bici e a piedi, sulle tracce ide­ali di Frédéric Chopin, e riper­corre l’epopea delle con­quiste di Alessan­dro Magno.
Recenti espo­sizioni includono per­son­ali presso Luhring Augus­tine, New York 2012; Kun­stler­haus Bethanien, Berlino 2012; Hir­sh­horn Museum and Sculp­ture Gar­den, Wash­ing­ton DC 2009; Hay­ward Gallery, Lon­dra 2008.
Ha anche parte­ci­pato a numerosi fes­ti­val inter­nazion­ali e a pres­ti­giose esi­bizioni collettive.

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