Giulia Piscitelli

Nata nel 1965 a Napoli, dove vive e lavora, Giu­lia Piscitelli inizia la sua car­ri­era artis­tica verso la fine degli anni Ottanta, dopo aver fre­quen­tato l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Uti­liz­zando svariati mezzi espres­sivi – dal dis­egno al video, dalla pit­tura alla fotografia, dalla per­for­mance all’installazione – l’artista indaga l’universo della quo­tid­i­an­ità, met­ten­done in evi­denza gli aspetti più grotteschi e para­dos­sali, anal­iz­zando osses­sioni e con­trad­dizioni del vivere con­tem­po­ra­neo, con sguardo lucido e approc­cio iron­ico. Le sue opere, sovente intrise di umorismo, a volte seg­nate da una nota mal­in­con­ica, riflet­tono sull’avvicendarsi di fragilità e forza, sullo scon­tro fra dimen­sione polit­ica e sogget­tiv­ità, affrontando temi come la memo­ria, lo scor­rere del tempo, la cor­por­e­ità e la malat­tia. Tal­volta è l’artista stessa a met­tersi in gioco, diven­tando pro­tag­o­nista di azioni dalla forte valenza sim­bol­ica: in uno dei suoi primi lavori, si mostra di spalle davanti a uno spec­chio men­tre si taglia i capelli e poi li infila in bocca, si passa ripetu­ta­mente il ros­setto sulle lab­bra e lo spalma su tutto il volto, oppure in altre opere indossa una maschera da tigre o taglia con gesto deciso un’edizione di Guerra e pace di Lev Tol­stoj.
Tra i numerosi spazi muse­ali e isti­tuzioni che hanno ospi­tato le opere di Giu­lia Piscitelli: il Mod­erna Museet di Stoc­colma, il RISO Museo d’Arte Con­tem­po­ranea di Palermo, la 5a Bien­nale di Berlino dal titolo When things cast no shadow, 50 Lune di Sat­urno — T2 Torino Tri­en­nale, la Fon­dazione San­dretto Re Rebau­dengo, il PAN Palazzo delle Arti di Napoli, la Gal­le­ria Comu­nale d’Arte Con­tem­po­ranea di Mon­fal­cone, il Museo MADRE di Napoli, La Casa Encen­dida di Madrid, il Palazzo Ducale di Gen­ova, la Fon­dazione Morra Greco di Napoli, la Kun­sthalle Basel, il Museo MART di Rovereto, la Fon­dazione Giu­liani di Roma. Nel 2011 Giu­lia Piscitelli è tra gli artisti selezionati da Bice Curiger per la 54a Espo­sizione Inter­nazionale d’Arte — La Bien­nale di Venezia dal titolo “Illuminazioni”.

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