Atsushi Kaga

Atsushi Kaga, nato a Tokyo nel 1978, ma da tempo res­i­dente a Dublino, incarna nelle sue opere lo spir­ito dell’arte con­tem­po­ranea giap­ponese che, pur non potendo pre­scindere dalla stor­ica tradizione di pit­tura su seta, guarda anche all’ uni­verso pop e col­oratis­simo del genere manga. Una dico­to­mia tra pas­sato e pre­sente che pure nella sua diver­sità diviene il min­imo comune denom­i­na­tore per molti degli artisti giap­ponesi di oggi. Nelle opere di Kaga per­son­aggi come Usac­chi, Robert, Kumac­chi, inter­pre­tano lo sguardo dell’artista sul mondo, e diven­tano il mezzo con cui rap­p­re­sentare, in maniera iron­ica, ma con fini seris­simi, la realtà che lo cir­conda: la perdita dell’infanzia, le prob­lem­atiche gio­vanili, l’alienazione. Una for­mula artis­tica, quella di Kaga (scul­tore, oltre che pit­tore) che vuole annullare la divi­sione tra arte “alta ” e arte “bassa”,  cre­ando così un ponte tra le opere dei grandi maestri della sto­ria dell’arte giap­ponese e quello pura­mente pop dei manga di oggi. Nel suo cur­ricu­lum: mostre a Dublino, Los Ange­les, San Paolo, Basilea e Art Fair a Miami.

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