#Artissima2017 – Present Future Section

Ben­venuti nel futuro! Una panoram­ica sulla sezione Present Future di Artissima2017, ded­i­cata ai tal­enti emer­genti, selezionati da un board di gio­vani cura­tori internazionali

Present Future 2017, anche quest’anno, ospita i grandi artisti di domani, come Cally Spooner (1983, Ascott), che con il suo prog­etto “The Per­for­ma­tive”, nato dalla col­lab­o­razione tra l’Agenzia GB e Zero Gallery, ha appena vinto la 17ma edi­zione del pre­mio Illy Present Future. L’artista affronta la malat­tia della con­tem­po­raneità, con­cen­tran­dosi sulla tema dell’inaccessibilità. Il tutto attra­verso giochi di audio e voci inter­rotte.
Tra gli altri Sal­va­tore Aran­cio, che con la sua opera “Soft Land No Longer” ci vuole mostrare un sorta di pae­sag­gio immag­i­nario in cui i giochi cro­matici delle ceramiche evo­cano un posto che ha ancora il sapore di antico.
L’artista svizzera-tedesca Miriam Laura Leonardi invece decide di far sposare spez­zoni di video con la mate­ri­al­ità di scarpe fatte a mano, invi­tando il pub­blico a indos­sare le sue Duchamps, per poter entrare nel suo mondo immaginario.

Present Future Artissima 2017

Nico­las Lamas, nella sua opera “Loss of Sim­me­try” sem­bra cer­chi di ridurre le dis­tanze che ci sep­a­rano dallo spazio, il tutto in modo molto scher­zoso, gra­zie a palle col­orate e un tap­peto in gomma blu; in cui un’unica strut­tura rigida abbrac­cia tutti gli oggetti pre­senti, vis­i­ta­tori com­presi.
Sem­pre nella sezione Present Future, Ruta Di Gen­uardi ispi­rata dalle rac­colte delle opere architet­toniche dell’ingegnere ital­iano Pier Luigi Nervi, invita i vis­i­ta­tori a guardare i giochi di prospet­tiva creati dal suo muro, fatto di pelle e vel­luto.
Marta Riniker invece ama i dolci e il mec­ca­n­ismo di sicurezza, e decide di farcelo capire mescolando il solido a mate­ri­ali ormai in stato di degrado.
Omar Ba è nato in Sene­gal, anche se ora vive e lavora in Svizzera, ma per l’occasione vuole riportarci nel suo paese d’origine, dipin­gendo il pre­sente attra­verso uomini africani che indos­sano alcune delle maschere tradizion­ali.
Infine le pit­ture espres­sion­is­tiche ad olio di Todd Bien­venu, vogliono, attra­verso un’attenta selezione di col­ori, ripro­porre l’idea di una vita che sa di quo­tid­i­an­ità, in un modo molto diretto e divertente.